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Pamela Li Manni, nata a Monza (Mi) il 25/04/1976, vive a Portopalo di Capo Passero (Sr), bellissimo paesino nel Comune più a sud d'Italia. Vive con gioia assaporando intensamente la Vita attraverso la sua amata Poesia che definisce "il trampolino per un tuffo nell'Anima". Scoprì la Poesia alla... (continua)
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E' notte buia,
poiché le stelle negano la loro luce.
Quale danza moverà esta notte inquieta
se 'l vento cessa di sonare?
Nemmeno 'l destar di dolci pensieri
serve a scaturir un lieve movimento.
La caduta della Luna
suscita in... leggi...
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Il nuovo Mondo attende impaziente.
Avverto il vibrare dei sensi
che suggerisce il passaggio ambito.
Stropiccio pagine di vita già vissuta,
arse nel fuoco del mio Destino compiuto.
Ingoio brevi momenti di beltà... leggi...
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Pamela Li Manni
Le sue 292 poesie
 | Chissà se mi puoi sentire...
Taccio, ma una cantilena suona nel mio petto
ed arriva all'udito mio, forte e chiara.
Sarà solo dentro me.
No, questo frastuono non lo puoi udire.
Nemmeno nel tuo ferale silenzio
puoi sentire
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 | Potrei parlarti senza muovere le labbra
che gl'occhi tuoi mai hanno baciato...
Potrei sfiorarti senza il tocco d'una mano
che sa cercare... osare...,
rapendo senza indugio il tuo fiato...
Potrei far battere il tuo cuore all'unisono del mio,
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 | Sette volte ho gridato il tuo nome
Sentivo il profumo d'un angelo in cammino
Facile il ricordo del suo profilo
finché mente lo consente
finché cuore non desta dolore...
Sette volte ho sognato il mio lago
quello dove sguazzo come
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 | Gl'argini della coppa
più non contengono
il liquido rosso che la riempiono.
Il barone del Castello infernale
ha la gola secca,
ma la sua bevanda più non tocca...
Invano la schiuma trabocca
dal bordo del calice nero,
mentre il
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 | Occhi...
occhi attenti a non far passare inosservato
l'attimo d'amore
che per caso si trova al cospetto d'essi...
Occhi...
occhi stanchi d'aspettare,
ma che tenaci non si lasciano scoraggiare,
da questo tempo a volte infame e
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 | Sei l'ala del cielo,
ora che l'alba sorride con gl'occhi tuoi...
Sei un rivolo di luce,
nella notte ove il destino ha parlato...
Crucci hai lasciato,
a chi nuota nell'oceano infernale
ed ingoia il fiele del dolore...
Li guardi col crepuscolo
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 | S'è stato un miraggio, l'ho veduto con piacere.
S'è stato un assaggio, il mio palato ha gradito.
Se il soffio d'una brezza gentile,
con la mia pelle ha amoreggiato,
essa ha risposto con brividi espressivi
e compiaciuti di tale
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 | Bevi da questa fonte
sinché non sbiadisce.
Mangia di questa carne
sinché non ammuffisce.
Sono il cono gelato
leccato da una lingua di fuoco.
La mia crema gocciola e si perde,
come la speranza di nuova vita.
La pozzanghera nata
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 | Eri un'Anima senza dimora
e l'hai trovata nel nostr'Amore.
Non sono io a cibarti,
ma tu, a nutrir lo spirito mio.
Con te e per te
vedrò la luce anche nelle tenebre,
per donartela e mostrarti le bellezze della vita.
Con te e per te
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 | Suona pure la morte,
ma che sia quella del dolore,
ché fra noi solo l'amore sa nutrir la vita,
fra noi v'è l'uninione fra il satellite ed il suo Pianeta.
Non ti sorprendere se in me scopri una stran'accglienza,
mai vista, né
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 | Scalpito ma non colpisco,
se non ove bussa la vita.
Scorno l'aria con le lame addolcite del mio capo,
alla ricerca d'una meta a cui destinare il mio amore.
Lasciati condurre ove sol'io so arrivare ed abitare.
Lasciati sbranare da queste fauci
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 | Come persi nel tempo che disconosce spazio,
nello spazio senza tempo, né ragione,
galleggiamo nel cosmo del nostro piacere,
offerto da molto e da molto atteso.
Siamo pronti ad indossare l'attimo di gioia che cagiona follia.
Siamo accesi come
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 | Legami i polsi con le funi della morte
e straziami con l'estasi del bacio suo...
Sarò carne da macello
nella baia abbandonata dal giorno,
ove notte ha preso sopravvento.
Verrò squartata con canini da latte
su richiesta del bianco
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 | Salgono bollicine di sangue e pompano il cuore,
allarmando i sensi...
Colui che che striscia avanza lento, liscio... eccitante,
come il membro che pulsa davanti ai miei occhi...
Voglio ansimare al ritmo del suo battere dentro me... lento,
mentre
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 | Questa violenza voluta contrappone ciò che sono e sento.
A stento mi domina una scelta e mi lascio tirare come fune
al gioco dell'essere o non essere.
Tappo le orecchie e lascio uno spiraglio
affinché possa udire quest'invito a
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